La vacanza – post n°3 e con questo si chiude

L’Italia spreca milioni di euro per un apparato ministeriale elefantiaco, ma io vorrei proporre l’istituzione di un nuovo ministero, non solo senza portafoglio, ma che anzi ci farà guadagnare, sia economicamente che in immagine.

Il Ministero degli Italiani che NON DEVONO METTERE PIEDE FUORI DALL’ITALIA.

Entreranno nel mirino di questo nuovo ministero tutti quesgli italiani che si ritrovano sulla spiaggia più famosa di Formentera e dicono “non pensavo ci fosse così tanta gente”, quelli che vanno in Australia e “non pensavo ci volessero tante ore di aereo”, quelli che vanno in Inghilterra e “ma guarda come guidano questi”, quelli che vanno nel deserto e se ne escono con un “non pensavo che facesse così caldo” e “noi volevamo andare in Russia”… “ma in che razza di case vivono questi”, “ma come si vestono da queste parti”… Dopo una sola frase di questo tipo, i funzionari del ministero impediranno a questi italiani di mettere il naso fuori dai confini, perchè questa è gente che non capisce e non capirà mai che si va all’estero per conoscere culture diverse, non per stare esattamente come sul divano di casa propria ma potendo dire di essere stati all’estero, che fa tanto figo. Conoscere significa aprire la mente, e certa gente non sa aprire nemmeno gli occhi. Tutta questa gente andrà quindi in vacanza solo sul suolo natio, facendo entrare soldi nelle casse della nostra industria del turismo ed evitando di far credere agli stranieri che il turista medio italiano sia microcefalo.

In cima alla lista dei ricercati, ci saranno ovviamente coloro che hanno pronunciato la frase “eh, ma come si mangia in italia, da nessun’altra parte al mondo”.

RI.N.C.H.I.U.D.E.T.E.L.I.

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13 Comments »

  1. 1
    Any Says:

    STANDING OVATION!!!!!

  2. 2
    brix63 Says:

    ho visto gente di Milano con i miei occhi che in austria (dico, in AUSTRIA!) si cucinavano gli spaghetti in camera col fornelletto da campeggio che “diodololosachecosacidannodamangiarequi” 😀

    assurdi, visto che mezza cucina milanese coincide con quella austriaca… 😀

    • 3
      stefafra Says:

      Non solo visti, ma avuti come compagni di classe in gita (a Monaco di Baviera) alle superiori!!
      Uno dei nostri eroi arrivó alla partenza con valigiona enorme (modello mi sono portato l’armadio) contenente anche 4 pacchetti di spaghetti di nota marca, fornelletto da campeggio, pentolino e salsina in vaso. E ci mostró il tesoro tutto felice…altri compagni invece di sfancularlo come si sarebbe meritato lo osannarono come un salvatore della patria.
      Ma noi italiani non siamo gli unici, visto olandesi partire per il campeggio portandosi le patate da casa (che naturalmente in Francia o in Italia le patate non si trovano…) piú tutta una scorta di scatolame di fiducia.

  3. 4
    Adblues Says:

    Mai provato l’irrefrenabile desiderio di passare per francese / americano / norvegese / qualsiasicosabastachenonmiassocinoaquesticafoniqui ?

    Io nel 80% delle volte che ho incontrato italiani in vacanza all’estero.

    —Alex

  4. 5
    brix63 Says:

    idem! 😀

  5. 6
    Any Says:

    e vorrei aggiungere un invito che una parsona cara ama(va) rivolgere ai nostri scempi connazionali in trasferta nel nord, che miagolavano derelitti perchè non riuscivano a trovare al ristorante un piatto di pasta come si fa a casetta loro…
    “fucking cook it!”

  6. 8
    manulea Says:

    Elogio.
    Il bello di andare all’estero è anche quello di mangiare cose diverse e provare le delizie locali, non il solito” piatto di spaghetti.

  7. 9
    zdora Says:

    io in mehiho li riconoscevo subito, gli italiani. erano gli unici a fare casino e non seguire le istruzioni.

  8. 10
    Rob Says:

    In proposito ho visto cose che voi umani ecc. ecc.

    Sul tipo chiedere la pizza e lamentarsi di com’era fatta.
    A Jaipur, India.

  9. 11
    missminnie Says:

    e due agnolottini del plin con il sugo d’arrosto si possono avere ????

  10. 12
    verypipuffa Says:

    ma non è solo la questione del cibo… come si fa ad andare in qualche posto senza minimamente informarsi delle condizioni che si troveranno? Possibile che siano tutti dei masochisti o vittime di agenzie di viaggi senza testa? No, c’è in giro una massa di cretini che non pensa che nel deserto possano esserci 50 gradi e quindi si possa soffrire il caldo. C’era un tizio che si lamentava che c’era tanta sabbia e la moglie con problemi di deambulazione aveva problemi a camminare… e perchè cavolo la porti nel deserto??

  11. 13
    stefafra Says:

    Ho notato una cosa, una volta quando viaggiavo riconoscevo solo gli italiani, a km di distanza e colpo sicuro.
    Adesso riesco anche a beccare al volo anche gli olandesi e qualche volta gli svizzeritedeschi. Credo sia una questione di orecchio, e di “riconoscimento dello stile”.

    PS: Gli inglesi poi li si riconosce subito per la scottatura a gambero lesso, perché ancora sono dell’idea che se non friggono non sono stati in vacanza, e la totale incapacitá a pronunciare suoni di altre lingue in modo anche solo vagamente corretto.


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