Dicono che leggere ti apre la mente, se uno prende i libri alla biblioteca pubblica gli si apre anche una finestra sulla vita degli altri.

In questi anni ho trovato i segnalibri più vari, da quelli “seri” a quelli che ricordano la data di riconsegna del libro (i più numerosi, visto che li inserisce la bibliotecaria), pezzi di carta strappati da quotidiani e dalla settimana enigmistica, talloncini del prestito automatico, biglietti dell’autobus e del treno, volantini pubblcitari, mini liste della spesa…

Mi piace aprire un libro e trovarci questi pezzetti di vita, mi perdo a fantasticare su chi possa aver messo un tenero gattino fra le pagine di un giallo truculento, come si possa conciliare il sudoku con un romanzo d’amore, mi chiedo se il marito, perchè sicuramente era un marito cui la moglie aveva telefonato prima di rientrare, si sia ricordato di comprare il pane e il burro (e la marmellata, no?). Mi chiedo se il pendolare Modena-Bologna che prende i libri a Modena abiti qui o là. Mi fa sorridere pensare alle vite di queste persone, immaginarle così diverse da me, ma che condividono gli stessi libri.

L’ultima volta ho trovato le istruzioni per arrivare al reparto oncologico dell’ospedale, e non ho sorriso affatto.

9 Commenti »

  1. 1
    AD Blues Dice:

    Magari la persona c’è andata per sentirsi dire un rassicurante: “le analisi sono a posto, non si preoccupi, non era niente!”

    —Alex

  2. 2
    Any Dice:

    il romanzo nel romanzo è offerto, ma solo alle persone che hanno gli occhi per leggerlo…
    (anche io spero che quel racconto finisca come ha detto alex..)

  3. 3
    tappotuo Dice:

    è incredibile come così tante vite possano per un attimo incrociarsi tra le pagine di un libro!!!

  4. 4
    tappotuo Dice:

    è incredibile come così tante vite possano per un attimo incrociarsi tra le pagine di un libro!!! :)

  5. 5
    Michela Dice:

    io lo faccio con i miei, di libri. Va a finire che ci ficco sempre qualcosa dentro e riprendendoli (per rileggerli, per spostarli, per prestarli o pulirli dalla polvere) li sfoglio e scatta immancabile il ricordo.
    Certo, se tra tutti mi torna proprio quello, mi sa che non rido manco io.

  6. 6
    animapunk Dice:

    che bel post…
    vero. io non li prendo mai in prestito, i libri, ma se mi capita di comprarli usati li sfoglio sempre, a volte ci sono dediche, e mi domando come è andata a finire…

  7. 7
    mantiduzza Dice:

    quando ancora non avevo uno stipendio e prendevo i libri in biblioteca (cosa che tornerò a fare, oh yeah!) sul retro dei libri c’era un talloncino con le date di restituzione. e li guardavo sempre per vedere quando quel libro era stato letto la prima volta, magari 10 anni prima…
    fa davvero sorridere.
    ps. quoto michi, anche. l’altro giorno ho spolverato il dizionario di inglese e son caduti per terra decine di quadrifogli secchi, ricordo di quando passavo gli intervalli a scuola con Rachele a cercare la fortuna tra l’erba.

  8. 8
    LaVale Dice:

    anche io propendo per la risposta di AdBlues ! nei miei libri si trovano un sacco di biglietti di concerti.. e a volte, accidenti, ci ficco le bollette da pagare, solo che se finisco prima il libro, poi non le trovo mai più !!!

  9. 9
    stefafra Dice:

    Mai trovato quadretti di carta igienica? Io leggo sempre in bagno e spesso mi capita di non avere niente sotto mano come segnalibro, e il rotolo della carta é sotto mano.
    Ma é molto imbarazzante poi prestare i libri agli amici, o riportarli in bilblioteca, e ti guardano con aria schifatissima.
    É pulita, cosa pensate…


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